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LEZIONE 2 - fine anni '50/ The Fountainhead & Wrightiana/ il Pop degli anni '50/ definizione POP ART & Arte & KITSCH & società consumistica & MASS MEDIA & DESIGN & Standard & Good Design/ Deco Miami/ american mix - fifties homestyle a real american/ Chrome vintage 1950's formica kitchen table and chairs teal/ mint green/ Kitsch & Bad Taste/ Jukebox/ Elvis ELVISIANA & Memphis & NASHVILLE/ Forbidden Planet 1956/ Invasion of the Body Snatchers 1954-56/ 1959 prime immagini Luna & Terra/ 1957-61 Programmi Russia e 1958-63 NASA Mercury 1958-63 (& chip)/ 1958 "la rivoluzione non è un pranzo di gala"/ 1952 High Noon/ Billie Holiday/ forever Marilyn & Billy Wilder/ Le Corbusier Le Cabanon & Natura morta con pila di piatti/ Bertoia 1951-2 DIAMOND Chair/ Saarinen 1956 Tulip chair & 1955-62 TWA Airport Terminal & Kresge Chapel 1955/ 1940-55 PRODUZIONE Herman Miller con Eames & Nelson

LEZIONE 2 - fine anni '50
The Fountainhead & Wrightiana/ il Pop degli anni '50/ definizione POP ART & Arte & KITSCH & società consumistica & MASS MEDIA & DESIGN & Standard & Good Design/ Deco Miami/ american mix - fifties homestyle a real american/ Chrome vintage 1950's formica kitchen table and chairs teal/ mint green/ Kitsch & Bad Taste/ Jukebox/ Elvis ELVISIANA & Memphis & NASHVILLE/ Forbidden Planet 1956/ Invasion of the Body Snatchers 1954-56/ 1959 prime immagini Luna & Terra/ 1957-61 Programmi Russia e 1958-63 NASA Mercury 1958-63 (& chip)/ 1958 "la rivoluzione non è un pranzo di gala"1952 High Noon/ Billie Holiday/ forever Marilyn & Billy Wilder/ Le Corbusier Le Cabanon & Natura morta con pila di piatti/ Bertoia 1951-2 DIAMOND Chair/ Saarinen 1956 Tulip chair 1955-62 TWA Airport Terminal & Kresge Chapel 1955/ 1940-55 PRODUZIONE Herman Miller con Eames & Nelson. 

USA 1952, direct by Fred Zinnemann, High Noon - Mezzoggiorno di fuoco
1953 Oscar (oltre a Gary Cooper, miglior protagonista) per la miglior colonna sonora e miglior canzone originale music by Dimitri Tiomkin lyrics by Ned Washington, voice of title track song over the opening credits by Tex Ritter The Ballad of High Noon (or Do Not Forsake Me, O My Darlin‍' (*)/ non abbandonarmi...Tex Ritter - The Ballad of High Noon 1952 - YouTube -https://www.youtube.com/watch?v=5an9OuXKxBw 
Il termine Pop degli anni '50 è riferito all'emergente cultura popolare, una sorta di liturgia celebrativa dello sviluppo della cultura consumistica popolare americana.


1950 prima Mostra di Good Design al MOMA di N.Y.C., allestita dagli Eames.
I prototipi vincitori furono commercializzati con detto marchio.
Approccio razionale al processo di progettazione del Movimento Moderno.
Anni '60 reazione al conformismo conservatore del G D letto quale dittatura del buon gusto. 

“Negli anni 50-60 del novecento, si sono introdotte altre due denominazioni: arti della visione e beni culturali. Le arti della visione, sottolineano l’importanza dell’organo della vista, che più direttamente è implicato nella fruizione. Beni culturali, stanno ad indicare tutti gli oggetti che recano il segno della cultura umana e quindi anche quella artistica."
dal forum:http://sebastianomonierieditore.forumcommunity.net/?t=7943463

"Esiste un settore che,...risponde... alle sollecitazioni del Kitsch e che mostra quale importanza non solo estetica, ma esistentiva, sia da attribuire a questa deviazione del gusto, ed è quella del mito.
... ora possiamo considerare... Kitsch di alcuni ... miti dei nostri giorni, come il mito ... nazista, ... del campione, del cantautore, del divo... assurti al rango di eroi... Quel meccanismo per cui l'uomo della strada, bersagliato da radio e TV e dagli altri mass-media, finisce per attribuire ad un determinato prsonaggio (quasi sempre astutamente e artatamente manipolato da una rete propagandistica e commerciale9 delle qualità tali da promuoverlo al rango di eroe mitico...: la qualità di surrogato, di contraffazione, di appiglio sentimentale, di grossolanità e pacchianità dell'immagine (... corporate image/immagine coordinata ... di cui si vale ... la pubblicità per creare la particolare connotazione simbolica d'una ditta o d'un prodotto." da: Gillo DORFLES, Kitsch/ antologia del cattivo gusto, e. Mazzotta, Milano, 1976, pag. 37.

"... il Kitsch ... è... un fenomeno sociale universale, permanente, a prova di crisi, di grande vastità... rappresenta uno dei fenomeni più imponenti della moderna società di massa, ... esso è in stretto rapporto con il modo di produzione industriale e dei modi di fruizione che ne deriva, ... questo fenomeno coinvolge problemi di ordine estetico, sociologico, psicologico di vastissima portata...
... è una parola tedesca ... con i significati di ammucchiare, riunire alla rinfusa... far di mobili vecchi mobili nuovi,... vendere qualcosaltro al posto di ciò che era stato ... richiesto;... Kitsch è l'indizio di una morale subdola, di una negazione dell'autentico.
... è mercanzia scadente, prodotto di rifiuto dell'arte, che si accumula ...nei grandi magazzini che (con le) stazioni ferroviarie degenerano in veri e propri templi...
Il K sembra ... essere in una relazione di stretta dipendenza con uno stadio di sviluppo ben determinato della società consumistica borghese...
Il K è legato all'arte in modo indissolubile nello stesso modo in cui l'inautentico è legato all'autentico... poiché in ogni arte c'è un minimo di convenzionalismo, di accettazione del far  contento il cliente e nessun Maestro ne è immune. Benché il K abbia un valore permanente, esso annovera tuttavia nel corso della sua storia periodi nei quali prospera o decade... legata... a una situazione sociale, all'accesso al potere: la premessa necessaria è il passaggio dal buon gusto al cattivo gusto... in un desiderio di promozione estetica che si perde per strada.
... non più fra il bello e il brutto: fra l'arte e il conformismo si estende la detta desolata del K. Il K si rivela con forza durante la promozione della civiltà borghese, nel momento in cui essa assume il carattere di ... eccesso dei mezzi sui bisogni... (e) impone le sue norme di produzione artisitica." da: Abraham MOLES, Il Kitsch. L'arte della felicità, ed. Officina, Roma, 1979, pp. 27, 28, e IV di copertina.


L'atteggiamento del pubblico verso l'oggetto d'arte ha dovuto essere necessariamente mutato sostanzialmente per permettergli di accettare l'opera prodotta industrialmente, in serie, alla stessa stregua, o meglio con analogo rispetto, di quanto avveniva nel passato per l'opera d'arte o anche per la semplice opera artigianale; infati nel caso della produzione di serie, viene a cadere totalmente il valore implicito del concetto di unicità che era sempre alla base d'ogni valutazione d'un oggetto artistico; come pure viene a cadere la presunzione d'una particolare abilità manuale da parte dell'artefice, giacché ogni dettagli esecutivo è già implicito nella progettazione da parte del designer, e non può venire aggiunto successivamente dall'eventuale tocco  dell'artefice. Questo fattore, della presenza d'una produzione squisitamente seriale di esemplari tra di loro identici, è praticamente ignoto a qualsivoglia epoca del passato." da: Gillo DORFLES, Introduzione al disegno Industriale/ Linguaggio e storia della produzione di serie, ed. Einaudi PBU, Torino, 3a 1972, 2001, pag. 29.


The Fountainhead /La fonte meravigliosa, by King Vidor, USA 1949, Gary Cooper, Patricia Neal, Scenografia Eduard Carrere. 
"...Se leggiamo A Testament (1957) scritto da Frank Lloyd Wright otto anni dopo il film di Vidor, restiamo stupefatti nel ritrovarvi perfettamente intatta l’ideologia che ispira sia il romanzo di Ayn Rand, che il suo adattamento cinematografico. Prima di The Fountainhead, non si era mai verificata una coincidenza tanto profetica con la biografia di un artista vivente.

Vidor supera l’esemplarità agiografica dei film di Dieterle, sistematizzando la sua sintesi storica un po’ alla maniera delle grandi commedie politiche di Frank Capra: l’intero film, infatti, è solo un lungo preludio all’arringa finale del protagonista...

I décors di stile wrightiano vengono suggeriti da grandi vetrate o da colonnati razionalisti, mentre viene mostrata in modo più dettagliato l’estetica opposta: il kitsch futurista degli uffici del giornale, lo stile neoclassico delle dimore patrizie.

Vidor si riallaccia qui al Thomas Mann di Doktor Faustus, dove l’artista d’avanguardia veniva ritratto dal suo amico, artista “borghese” per eccellenza, che, senza comprenderlo, gli attribuisce tratti demoniaci. Anche Howard Roark ha aspetti da superuomo, ma nel suo caso è il Principio Divino che lo ha generato e che lo ispira.".
(Lorenzo Codelli, Positif n. 163da: La fonte meravigliosa - Wikipedia
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1959 muore a 44 anni a NYC il 17 luglio  Billie Holiday o Lady Day , nata a Filadelfia il 7 aprile 1915.
"... Subì uno stupro a dieci anni e in seguito dovette evitare diversi altri tentativi di violenza. Ancora bambina, raggiunse la madre a New York, e cominciò a procurarsi da vivere prostituendosi in un bordello clandestino di Harlem. Guadagnava qualche soldo in più lavando gli ingressi delle case del quartiere: non si faceva pagare solo dalla tenutaria del bordello, che in cambio le lasciava ascoltare i dischi di Bessie Smith e Louis Armstrong sul fonografo del salotto. Quando la polizia scoprì il bordello, Billie venne arrestata e condannata a quattro mesi di carcere. Rimessa in libertà, decise, per evitare di tornare a prostituirsi, di cercare lavoro come ballerina in un locale notturno. Non sapeva ballare, ma venne assunta immediatamente quando la fecero cantare, e ad appena quindici anni iniziò la sua carriera di cantante nei club di Harlem......
.....Billie Holiday, con l'aiuto e il supporto di Artie Shaw, fu tra le prime cantanti nere ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, superando le barriere razziali. La Holiday nei locali dove cantava doveva comunque utilizzare l'ingresso riservato ai neri, e rimanere chiusa in camerino fino all'entrata in scena. Una volta sul palcoscenico, si trasformava in Lady Day: portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo. (Billie Holiday - Wikipedia) 
vedi:  Nove grandi canzoni di Billie Holiday - Il Post - http://www.ilpost.it/2015/04/07/billie-holiday-playli
Billie Holiday

(1915, Philadelphia, Pennsylvania – 1959, New York City, New York)
Era nata a Philadelphia da due genitori adolescenti, ed ebbe una vita tormentata e romanzesca di sofferenze e fama mondiale. Morì di cirrosi epatica a 44 anni. Il resto è la sua voce, che non si può spiegare.




Strange fruit

(1939)

Qualche anno fa, «Time» la proclamò la canzone del secolo (scorso). Parla di razzismo e linciaggio, e lo strano frutto è il corpo di un nero ucciso che pende da un albero. Billie Holiday la fece sua, ed è sua, malgrado l’avesse scritta un insegnante e poeta ebreo che si chiamava Abel Meeropol (e che più tardi adottò i figli orfani dei coniugi Rosenberg). Nessun cantante nero si era mai spinto così avanti, e la canzone fu bandita e rifiutata da radio e case discografiche. Ma uscì – un giornalista la definì “la Marsigliese dei neri del sud” – e fu un colpo.

“Southern trees bear strange fruit

Blood on the leaves

Blood at the root

Black bodies swinging in the southern breeze

Strange fruit hanging from the poplar trees

Pastoral scene of the gallant south

The bulging eyes and the twisted mouth

The scent of magnolia sweet and fresh

Then the sudden smell of burning flesh

Here is a fruit for the crows to pluck

for the rain to gather

for the wind to suck

for the sun to rot

for the tree to drop

Here is a strange and bitter crop”




Stormy weather, 1952

Una volta, quando c’era meno qualunquismo, a nessuno veniva in mente che la pioggia fosse da addebitare al governo ladro. Ci si prendevano le proprie responsabilità: “Da quando io e il mio uomo non stiamo più insieme, piove tutto il tempo”.

cinema e cantanti viceversa

I Wanna Be Loved By You - in Billy Wilder  (Sucha Beskidzka22 giugno 1906 – Beverly Hills27 marzo 2002)

"I Wanna Be Loved By You",Marilyn Monroe - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=WQIvhotZSUw
Marilyn Monroe - Happy Birthday Mr. President - YouTube - https://www.youtube.com/watch?v=EqolSvoWNck

Marilyn Monroe muore il 5 agosto 1962 a Brentwood, distretto di Los Angeles nella celebre villa che l'attrice aveva comprato per 90.000 dollari, situata nella West Los Angeles, 12305 Fifth Helena Drive.
Forever Marilyn
end of  Magnificent milePioneer Court401 North Michigan Avenue, CHICAGO, ILLINOIS 60611-4255, United States.luglio 2011.
megascultura colorata in alluminio, replica di Marilyn Monroe, realizzata dallo scultore Seward Johnson che la riproduce in 15 tonnellate e 9 metri di altezza.
La statua la rievoca come appare nel film del 1955 di Billy Wilder : The Seven Year Itch - Quando la moglie è in vacanza, in una scena cult del film (originariamente commedia teatrale in tre atti, opera di George Axelrod, debuttò al Fulton Theatre di New York il 20 novembre 1952) con l'abito bianco panna svolazzante ed alzato dal passaggio della metropolitana a New York.
La scena di Marilyn, all'uscita da una sala cinematografica, in piedi su una griglia di aerazione della metro, con la gonna che si solleva per lo spostamento d'aria provocato dal passaggio di un treno sottostante, è divenuta col passare degli anni una vera e propria un'icona cult del cinema del XX secolo, citata e parodiata innumerevoli volte. 

Inaugurata il 15 luglio 2011, destinata a rimanere nello spiazzo antistante il Michigan Bridge sul  Chicago River sino alla primavera del 2012 e poi trasportata in tour.



dafreak & pop design - design frikkettone 2 - http://designfrikkettone2.blogspot.it/
da: cecilia polidori USA e CANADA luglio agosto 2011 e 2012 fotoreportage - http://ceciliapolidoriusacanada2011.blogspot.it/
dacecilia polidori USA e CANADA luglio agosto 2011 e 2012 fotoreportage: chicago luglio 2011 forever marilyn - http://ceciliapolidoriusacanada2011.blogspot.it/2011/10/chicago-4b-luglio-2011-forever-marilyn_03.html

lunedì 3 ottobre 2011

cecilia polidori USA e CANADA luglio agosto 2011 e 2012 fotoreportage: chicago luglio 2011 forever marilyn - http://ceciliapolidoriusacanada2011.blogspot.it/2011/10/chicago-4b-luglio-2011-forever-marilyn.html

Domenica 2 ottobre 2011

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